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Visualizzazione dei post da Luglio, 2018

La medaglia del Premio Nobel | Parla Alessandro Quasimodo

In questi giorni è tornata d'attualità la vicenda legata alla vendita della medagliadel Premio Nobel a Salvatore Quasimodo da parte di Alessandro Quasimodo che, nei social, ha lamentato la parziale e non del tutto corretta ricostruzione dei fatti. Abbiamo chiesto all'interessato una dichiarazione in merito. Eccola. _________________________
Dopo la morte di mio padre Salvatore Quasimodo ho scoperto che la medaglia del Premio Nobel non era più nel suo studio milanese: era stata da lui donata a una delle sue “amiche”. Fresco di lutto e del ricordo del mancato invito da parte di mio padre a Stoccolma per partecipare alla cerimonia per il conferimento del Premio Nobel, non ritenni una grave perdita non avere ereditato la medaglia.
Nel 1998, quindi 30 anni dopo la morte di Quasimodo, sono stato contattato da un noto numismatico che mi ha proposto, in via confidenziale, l’acquisto della medaglia del Premio Nobel da lui e dal suo socio comprata direttamente “dall’amica” di mio padre. Mi ch…

Dal greco antico all'italiano e dall'italiano al francese | Quasimodo e i Lirici greci

Una delle traduzioni più famose di Salvatore Quasimodo è quella dei Lirici greci (uscita per la prima volta nel 1940). Una versione che Quasimodo preparò stando attento a rendere viva e “attuale” la parola poetica dei lirici tradotti, piuttosto che a riprodurre metricamente i versi, magari utilizzando parole della tradizione poetica classicheggiante, ma del tutto desuete.  Quasimodo, infatti, dichiarò che la sua era stata «una ricerca equilirica ai testi» al fine di esaltare la loro «voce poetica», in quanto, precedentemente, tali lirici, anche quando tradotti da «grecisti insigni», erano «arrivati a noi con esattezza di numeri, ma privati del canto.». Ora le edizioni Vagabonde hanno reso disponibile la traduzione quasimodiana dei lirici greci al pubblico di lettori di lingua francese grazie alla traduzione dall'italiano attuata da Patrick Reumaux. In altre parole, il volume presenta ai lettori “a fronte” la traduzione dal greco antico all'italiano di Quasimodo e, “di fianco”, la …

La teca Quasimodo al Museo Nobel

Ieri è stata inaugurata la teca dedicata dal Museo Nobel di Stoccolma a Salvatore Quasimodo contenente oggetti personali del Premio Nobel per la Letteratura del 1959, donati al museo da Alessandro Quasimodo.

Il Museo Nobel si trova in Börshuset a Gamla stan, la Città Vecchia di Stoccolma e suo obiettivo dichiarato è quello di far riflettere sia su come sfruttare al meglio la creatività, sia sull'importanza dell’ambiente nel processo creativo.   Gli oggetti in mostra e i video raccontano la vita e le conquiste dei premiati.
La teca dedicata a Quasimodo contiene:
la tessera di giornalista che Quasimodo usava per il suo lavoro di critico teatrale;l'accendino con impresse le iniziali del poeta;un portacenere;un paio di stilografiche;un'agendina con l'indirizzo di Pablo Neruda, Premio Nobel per la Letteratura 1971.


Il nuovo francobollo dedicato a Quasimodo

Il 14 giugno 2018, in occasione del cinquantenario della morte, Poste italiane ha emesso un nuovo francobollo dedicato a Salvatore Quasimodo.  Anni fa, nel 2001, per celebrare il centenario della nascita, Poste italiane aveva già emessoun francobollo commemorativo dedicato al Premio Nobel per la Letteratura 1959.
Il nuovo francobollo è descritto come segue dal sito dedicato alla filatelia di Poste italiane
La vignetta riproduce un’opera di Giacomo Manzù raffigurante Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la letteratura nel 1959.  Nella vignetta è riportato il verso finale di una poesia di Salvatore Quasimodo dal titolo “Epitaffio per Bice Donetti”, che interpreta il suo modo di identificare sé stesso come poeta: “… uno come tanti, operaio di sogni.”  Completano il francobollo le leggende “SALVATORE QUASIMODO”, “1901 - 1968”, la scritta “ITALIA” e la dicitura “B”.  Bozzetto a cura del Centro Filatelico della Direzione Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligraf…

Quasimodo commemora Martin Luther King e spiega il razzismo

Il 4 aprile 1968 a Menphis venne assassinato il pastore protestante e attivista per i diritti civili delle persone afro-americane Martin Luther King, Premio Nobel per la Pace 1964. L’11 aprile di quell’anno, a Milano, il Premio Nobel per la Letteratura 1959 Salvatore Quasimodo tenne un discorso commemorativo nel quale ricordò l’azione pacifica di M.L. King e spiegò le origini del razzismo. Fu l’ultimo discorso pubblico di Quasimodo che morì il 14 giugno di quell’anno. In occasione del cinquantenario della morte dei due Premi Nobel, le edizioni Bonajuto di Modica pubblicano il Discorso su Martin Luther King in un’edizione fuori commercio accompagnata da uno scritto di Danilo Ruocco su Quasimodo.
Si tratta di un discorso lucido e, purtroppo, ancora di stretta attualità, nel quale Quasimodo, lontano da ogni retorica, spiega in modo semplice e comprensibile a chiunque le motivazioni che danno origine al razzismo e avanza un’ipotesi inquietante sulle possibili reali motivazioni che portarono l…