venerdì 21 ottobre 2016

Quasimodo e Manzù

Manzù, Ritratto di Quasimodo
Nel tardo pomeriggio di ieri, alla GAMeC di Bergamo è stato presentato il volume a cura di Alberto Scanzi Manzù in filigrana: l’arte, la passione e l’impegno politico all’interno del quale è stato anche dato risalto al rapporto amicale e di lavoro che univa Giacomo Manzù (1908 - 1991) e Salvatore Quasimodo
Oltre a Scanzi, alla presentazione erano presenti Alessandro Quasimodo; il professor Dario Franchi; il critico d’arte Giorgio Seveso e Cristina Rodeschini, respondabile GAMeC, che ha fatto gli onori di casa. 

domenica 15 maggio 2016

Laura Boldrini a Casa Quasimodo

La Presidentessa della Camera dei Deputati l'on. Laura Boldrini ha visitato, venerdì scorso, Casa Quasimodo a Modica in compagnia della nuova Direttrice Marinella Ruffino.


Laura Boldrini sul terrazzo di Casa Quasimodo


giovedì 17 dicembre 2015

Inchiodata ai ricordi

Lontana da gesti inutili edito da Aletti Editore raccoglie le poesie di Maria Cumani, seconda moglie di Salvatore Quasimodo.
Sono composizioni scritte nel corso di una vita che presentano al lettore il ritratto di una donna legata a filo doppio al ricordo del rapporto amoroso e matrimoniale con Quasimodo.
Un rapporto incrinato e concluso per i continui allontanamenti di lui dal tetto coniugale, preso com’era a inseguire altre donne.

giovedì 4 giugno 2015

Albero

Da te un’ombra si scioglie
che pare morta la mia
se pure al moto oscilla
o rompe fresca acqua azzurrina
in riva all’Anapo, a cui torno stasera
che mi spinse marzo lunare
già d’erbe ricco e d’ali.

Non solo d’ombra vivo,
ché terra e sole e dolce dono d’acqua
t’ha fatto nuova ogni fronda,
mentr’io mi piego e secco
e sul mio viso tocco la tua scorza.


Per quanto la poesia faccia parte di Acque e terre e, quindi si situi nel periodo ermetico di Quasimodo, il significato della stessa pare lampante, trattandosi, sostanzialmente, di un testo descrittivo.

martedì 21 aprile 2015

Modicano dei monti - Parte seconda

Il fondo del posacenere
Si torna sulla definizione di “modicano dei monti” che Salvatore Quasimodo ebbe a dare di se stesso, in quanto Alessandro Quasimodo, in questi giorni, ha ritrovato un posacenere distribuito nei primi anni Settanta dalla Tavernetta Oasi di Modica sul fondo del quale è riportata la frase.