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Quasimodo messo alla berlina da un fascista

Nel settembre del 1943 Salvatore Quasimodosi trovava a Bergamo per sfuggire ai bombardamenti su Milano.
Qualcuno che, sulle pagine de “La voce repubblicana” (organo di stampa milanese dei repubblichini), si firmava Icaro, ebbe a scrivere, per la rubrica “La colonna infame”, un articolo in cui si riportavano le opinioni antifasciste di Salvatore Quasimodo, mettendole alla berlina assieme a chi le aveva pronunciate*.
L’estensore dell’articolo, infatti, oltre a riferire le opinioni di Quasimodo sul Fascismo, si incaricò anche di fare un ritratto del poeta che, nelle sue intenzioni, non doveva suonare per nulla lusinghiero.
Secondo quanto dichiarato da Alessandro Quasimodo**, Icaro era Enotrio Mastrolonardo (1911 - 1996) che fingeva di essere amico di Salvatore Quasimodo per poterne carpire subdolamente le opinioni, in modo da poter svolgere la sua azione delatoria ai danni del poeta***. È a lui, sempre stando a quanto dettomi da Alessandro Quasimodo, che Salvatore Quasimodo si riferisce nell…

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Il Parco Letterario di Roccalumera

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