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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2020

Dalla Rocca di Bergamo Alta

Dalla Rocca di Bergamo Alta
Hai udito il grido del gallo nell'aria di là dalle murate, oltre le torri gelide d'una luce che ignoravi, grido fulmineo di vita, e stormire di voci dentro le celle, e il richiamo d'uccello della ronda avanti l'alba. E non hai detto parole per te: eri nel cerchio ormai di breve raggio: e tacquero l'antilope e l'airone persi in un soffio di fumo maligno, talismani d'un mondo appena nato. E passava la luna di febbraio aperta sulla terra, ma a te forma nella memoria, accesa al suo silenzio. Anche tu fra i cipressi della Rocca ora vai senza rumore; e qui l'ira si quieta al verde dei giovani morti e la pietà lontana è quasi gioia.
Nota La poesia nasce da un dato biografico: Quasimodo fu incarcerato a Bergamo come disertore per non aver risposto a una cartolina precetto (mai ricevuta) di richiamo alle armi.
Il manoscritto è datato febbraio-marzo 1943, e il componimento fa parte della silloge Giorno dopo giorno.
Si riporta, ora, una “lettura/parafrasi” p…