Passa ai contenuti principali

Traduzioni

I poeti
  • Lirici greci, Milano, Edizioni di Corrente, 1940.
  • Il fiore delle Georgiche, Milano, Edizioni della Conchiglia, 1942.
  • Catulli Veronensis Carmina, Milano, Edizioni di Uomo, 1945.
  • Dall'Odissea, Milano, Rosa e Ballo, 1945.
  • Pablo Neruda, Poesie, Torino, Einaudi, 1952.
  • Fiore dell'Antologia Palatina, Parma, Guanda, 1958.
  • Edward Estlin Cummings, Poesie scelte, Milano, Scheiwiller, 1958.
  • Dalle Metamorfosi di Ovidio, Milano, Scheiwiller, 1959.
  • Conrad Aiken, Mutevoli pensieri, Milano, Scheiwiller, 1963.
  • Tudor Arghezi, Poesie, Milano, Mondadori, 1966.
Dalle Metamorfosi di Ovidio

Teatro 
  • Sofocle, Edipo re, Milano, Bompiani, 1946. Prima rappresentazione: regia di Vittorio Gassman, Roma, Teatro Valle, 18 febbraio 1955.
  • William Shakespeare, Romeo e Giulietta, Milano, Mondadori, 1948. Prima rappresentazione: regia di Renato Simoni, Verona, Teatro Romano, 26 luglio 1948.
  • Eschilo, Le Coefore, Milano, Bompiani, 1949. Prima rappresentazione: regia di Giorgio Kaisserlian, Milano, Centro Culturale San Fedele, 26 gennaio 1954.
  • William Shakespeare, Riccardo III, Milano, Edizioni Piccolo Teatro, 1950. Prima rappresentazione: regia di Giorgio Strehler, Milano, Piccolo Teatro, 15 febbraio 1950.
  • William Shakespeare, Macbeth, Torino, Einaudi, 1952. Prima rappresentazione: regia di Giorgio Strehler, Milano, Piccolo Teatro, 25 gennaio 1952.
  • Sofocle, Elettra, Milano, Arnoldo Mondadori, 1954. Prima rappresentazione: regia di Giorgio Strehler, Vicenza, Teatro Olimpico, 7 settembre 1951.
  • William Shakespeare, La tempesta, Torino, Einaudi, 1956. Prima rappresentazione: regia di Giorgio Strehler, Giardino di Boboli, Firenze, 5 giugno 1948.
  • Molière, Tartufo, Milano, Bompiani, 1958. Prima rappresentazione: regia di Gianni Santuccio, Torino, Teatro Carignano, 20 gennaio 1954.
  • William Shakespeare, Otello, Milano, Mondadori, 1959. Prima rappresentazione: regia di Vittorio Gassman, Milano, Teatro Lirico, gennaio 1957.
  • Euripide, Ecuba, Urbino, Armando Argalìa Editore, 1962. Prima rappresentazione: regia di Giuseppe Di Martino, Siracusa, Teatro Greco, 23 maggio 1962.
  • Euripide, Eracle, Urbino, Armando Argalìa Editore, 1964. Prima rappresentazione: Giuseppe Di Martino, Siracusa, Teatro Greco, 27 maggio 1964.
  • William Shakespeare, Antonio e Cleopatra, Milano, Mondadori, 1966.
Edipo re di Sofocle

Altre traduzioni
  • Il Vangelo secondo Giovanni, Milano, Gentile, 1946.
  • John Ruskin, La Bibbia di Amiens, Milano, Bompiani, 1946.
Vangelo secondo Giovanni

_____________________

Leggi anche

Post più letti durante la settimana

Milano, agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere, povera mano, la città è morta. È morta: s’è udito l’ultimo rombo sul cuore del Naviglio. E l’usignolo è caduto dall’antenna, alta sul convento, dove cantava prima del tramonto. Non scavate pozzi nei cortili: i vivi non hanno più sete. Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: lasciateli nella terra delle loro case: la città è morta, è morta.


Quasimodo commemora Martin Luther King e spiega il razzismo

Il 4 aprile 1968 a Menphis venne assassinato il pastore protestante e attivista per i diritti civili delle persone afro-americane Martin Luther King, Premio Nobel per la Pace 1964. L’11 aprile di quell’anno, a Milano, il Premio Nobel per la Letteratura 1959 Salvatore Quasimodo tenne un discorso commemorativo nel quale ricordò l’azione pacifica di M.L. King e spiegò le origini del razzismo. Fu l’ultimo discorso pubblico di Quasimodo che morì il 14 giugno di quell’anno. In occasione del cinquantenario della morte dei due Premi Nobel, le edizioni Bonajuto di Modica pubblicano il Discorso su Martin Luther King in un’edizione fuori commercio accompagnata da uno scritto di Danilo Ruocco su Quasimodo.
Si tratta di un discorso lucido e, purtroppo, ancora di stretta attualità, nel quale Quasimodo, lontano da ogni retorica, spiega in modo semplice e comprensibile a chiunque le motivazioni che danno origine al razzismo e avanza un’ipotesi inquietante sulle possibili reali motivazioni che portarono l…

Quasimodo messo alla berlina da un fascista

Nel settembre del 1943 Salvatore Quasimodosi trovava a Bergamo per sfuggire ai bombardamenti su Milano.
Qualcuno che, sulle pagine de “La voce repubblicana” (organo di stampa milanese dei repubblichini), si firmava Icaro, ebbe a scrivere, per la rubrica “La colonna infame”, un articolo in cui si riportavano le opinioni antifasciste di Salvatore Quasimodo, mettendole alla berlina assieme a chi le aveva pronunciate*.
L’estensore dell’articolo, infatti, oltre a riferire le opinioni di Quasimodo sul Fascismo, si incaricò anche di fare un ritratto del poeta che, nelle sue intenzioni, non doveva suonare per nulla lusinghiero.
Secondo quanto dichiarato da Alessandro Quasimodo**, Icaro era Enotrio Mastrolonardo (1911 - 1996) che fingeva di essere amico di Salvatore Quasimodo per poterne carpire subdolamente le opinioni, in modo da poter svolgere la sua azione delatoria ai danni del poeta***. È a lui, sempre stando a quanto dettomi da Alessandro Quasimodo, che Salvatore Quasimodo si riferisce nell…