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Pasolini scrive a Quasimodo

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Il biglietto inedito che si pubblica qui per la prima volta è stato rinvenuto da Alessandro Quasimodo nella corrispondenza paterna. Fu scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1959 e indirizzato a Salvatore Quasimodo che era giurato del Premio Strega. Pasolini era finalista del premio con Una vita violenta edito da Garzanti. Durante la telefonata che ho avuto ieri con Nico Naldini , cugino e biografo di Pasolini, al quale ho chiesto, ottenendola, l’autorizzazione alla pubblicazione del biglietto, ho appreso da Naldini che la richiesta di voto fu inoltrata da Pasolini a tutti i giurati dal Premio Strega e non solo a Quasimodo. Naldini ha anche aggiunto che Pasolini seppe di non essere stato l’unico finalista ad aver chiesto esplicitamente il voto a tutti i giurati.  Il Premio Strega, quell’anno, fu assegnato (postumo) a Giuseppe Tomasi di Lampedusa per Il Gattopardo edito da Feltrinelli.  Caro Quasimodo,  sono qui, in lotta, puramente meccanica, preda di un a...

Il pensiero di Quasimodo

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Rifare un mondo. Sui “Colloqui” di Quasimodo di Carlangelo Mauro edito da Sinestesie è un bel saggio che, partendo dalla lettura attenta dei “Colloqui” che Salvatore Quasimodo intrattenne negli anni Sessanta con i lettori del settimanale “Tempo”, ricostruisce il pensiero del poeta-giornalista siciliano. Mauro, già curatore dell’edizione in volume dei “Colloqui” , immerge, nel suo studio, i testi di Quasimodo nel dibattito pubblico dell’epoca, confrontando le di lui posizioni con quelle, ad esempio, di Pasolini o di Calvino. Ne risulta un Quasimodo “apocalittico” (assai prima di Pasolini) che diffidava dall’omologazione (specie di quella giovanile) voluta dalla società dei consumi e imposta dai mass media e domandava ai suoi lettori, e in particolare ai giovani ai quali spesso si rivolgeva, consapevolezza e pensiero critico; aderenza alla realtà e spinta al cambiamento.  Un cambiamento che, per il poeta-giornalista, doveva mirare a “rifare un mondo” (così come la ...

Lirici greci e lirici nuovi. Le ragioni di un libro - di Roberto Greggi

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Roberto Greggi, Marino Biondi e Giovanni Benedetto Abbiamo ricevuto (e volentieri pubblichiamo) l’intervento introduttivo che Roberto Greggi ha letto durante il convegno di presentazione del volume Lirici greci e lirici nuovi che si è svolto a Bagno di Romagna il 18 maggio scorso. Al convegno abbiamo avuto occasione di intervistare Marino Biondi, Giovanni Benedetto e Alfredo Nuti ( guarda il video ). _______ Lirici greci e lirici nuovi. Le ragioni di un libro Di Roberto Greggi Forse conviene dire qualcosa a proposito della storia esterna e delle ragioni del volume Lirici greci e lirici nuovi che ha un’origine piuttosto remota nel tempo e che muove da un altro libro. Il 18 maggio 2002, quindi esattamente undici anni fa, l’ateneo di Brescia aveva organizzato una giornata di studi in onore di Manara Valgimigli. Quel giorno c’erano tante persone, tanti ...

Quasimodo, Valgimigli, Anceschi e i Lirici greci

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Il 18 maggio scorso, a Bagno di Romagna, è stato presentato il volume Lirici greci e lirici nuovi . In tale occasione abbiamo intervistato Marino Biondi (autore della Prefazione ), Giovanni Benedetto (che ha analizzato le annotazioni di Valgimigli alla traduzione di Quasimodo di Saffo) e Alfredo Nuti (che ha curato la pubblicazione del carteggio tra Valgimigli e Anceschi).

Nuova traduzione in francese delle poesie di Quasimodo

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Una corposa scelta di poesie di Quasimodo è stata ritradotta in francese e pubblicata in volume con testo italiano a fronte. Salvatore Quasimodo, Poèmes. Choix et traduction de l'italien par David Cohen, Irène Lentin et Stefano Mangano. Préface de Salvatore Silvano Nigro , 2012, Cahiers de l'Hotel de Galliffet.

Le lettere tra Quasimodo, Valgimigli e Anceschi raccolte in volume

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Lirici Greci e Lirici Nuovi Lettere e documenti di Manara Valgimigli , Luciano Anceschi e Salvatore Quasimodo . A cura di Giovanni Benedetto, Roberto Greggi e Alfredo Nuti. Il volume sarà presentato Sabato 18 maggio 2013 ore 10 presso il Palazzo del Capitano di  Bagno di Romagna Scarica l'invito

Quasimodo traduttore di Pascoli

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Su invito di Manara Valgimigli che curava l’edizione dei Carmina per l’editore Arnoldo Mondadori, Salvatore Quasimodo tradusse il poemetto Veianius di Giovanni Pascoli . Di seguito si riportano il testo latino del Pascoli e la traduzione in italiano di Quasimodo. Scarica la traduzione in pdf VEIANIUS Di Giovanni Pascoli Veianius armis Herculis ad postem fixis latet abditus agro. HOR. Epist . I 1, 4. Mane coronatos aestivo flore penates halantemque rosis visit viridemque marino rore focum, mundamque domum miratur, ut omnis splendeat assiduo purgata labore supellex; et placare lares pingui Veianius agna atque mola salsa properat: tum mica corusca dissilit aut prunae crepitans ardore voratur, tum reliquos nidor pervincit lentus odores. Namque anno redeunte dies hic gaudia festus magna refert, ex quo proprio latet abditus agro, et rude donatus tandem sibi vivere coepit, naribus et calidi fumum abstergere cruoris. Ergo omni adsuetus ...

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