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Alle fronde dei salici

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E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento.

Milano, agosto 1943

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Invano cerchi tra la polvere, povera mano, la città è morta. È morta: s’è udito l’ultimo rombo sul cuore del Naviglio. E l’usignolo è caduto dall’antenna, alta sul convento, dove cantava prima del tramonto. Non scavate pozzi nei cortili: i vivi non hanno più sete. Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: lasciateli nella terra delle loro case: la città è morta, è morta.

Maria Cumani parla di Salvatore Quasimodo

Maria Cumani Quasimodo parla di suo marito Salvatore Quasimodo.  Intervista realizzata a Verona nel 1986 durante la "Fedora" per la regia di Cobelli.

Il perché del Nobel a Quasimodo

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Il 50° anniversario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Salvatore Quasimodo viene celebrato con una mostra itinerante che sta percorrendo l’Europa: Vienna, Budapest, Stoccolma, Mosca sono solo alcune delle città nelle quali l’opera poetica del Premio Nobel viene ricordata sia per mezzo di interventi di studiosi quasimodiani, sia per mezzo (appunto) di una mostra fotografica che rende pubblici momenti privati del poeta.  Ora le foto esposte sono disponibili anche al pubblico dei lettori italiani grazie alla pubblicazione – ad opera delle Edizioni Atelier MediterraneArtePura – del catalogo della mostra a cura di Vittorio Del Piano e Alessandro Quasimodo Oscuramente forte è la vita. Salvatore Quasimodo "operaio di sogni" . Il volume raccoglie, oltre agli interventi dei curatori – quelli di Arnaldo Dante Marianacci, di Enrico Tiozzo, di Marilena De Sanctis e di Sabrina Del Piano. Piace mettere in rilievo il saggio del professor Enrico Tiozzo (*) ...

Oriana Fallaci vs Salvatore Quasimodo

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Nel marzo del 1963  Oriana Fallaci (1929 - 2006) intervistò Salvatore Quasimodo (1901 - 1968) per “L'Europeo”.   Un incontro che si tramutò in uno scontro. Il testo è disponibile anche su Academia .

Il Nobel onora la mia poesia e una delle patrie della civiltà

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L'intervista che presento di seguito ( trovata da Alessandro Quasimodo nel suo archivio ) è presumibilmente stata resa pubblica in Svezia a ridosso dell'annuncio del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Salvatore Quasimodo. Essa si presenta su quattro fogli dattiloscritti con diverse interlinee e in due lingue differenti, ovvero lo svedese e l'italiano. La parte di testo in svedese (scritta con interlinea doppia) è riservata all'intervistatore che, però, rivolge le domande a Quasimodo direttamente in lingua italiana. Le risposte del poeta (scritte con interlinea singola) sono in italiano. Il testo non reca alcuna data. In considerazione del contenuto, esso è databile tra la data dell'annuncio del conferimento del Premio (22 ottobre 1959, così come da Telegramma ufficiale ) e quella della consegna a Stoccolma del medesimo (10 dicembre 1959). Ad oggi l'intervista non risulta sia mai stata resa pubblica in Italia .

Telegrammi da e per Stoccolma

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Dall'archivio privato di Alessandro Quasimodo i telegrammi che Salvatore Quasimodo ha ricevuto da Stoccolma annuncianti il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura e la risposta del poeta alle felicitazioni espresse dal Re di Svezia. ___________________ Salvatore Quasimodo Corso Garibaldi 16 MLN Telegramma Italcable Milano con timbro recante la data 22/10/1955 L'Accademia svedese a (sic) assegnato a lei il Premio Nobel per Letteratura di quest'anno Felicitazioni Grazie per una risposta telegrafica Dr Oesterling Boerhuset Stoccolma.

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