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Addio a Curzia Ferrari

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Curzia Ferrari è morta a Milano l’8 marzo scorso. Vi era nata il 27 maggio del 1929. Nel 1963 conobbe Salvatore Quasimodo e ne divenne una delle ultime compagne. Quando il poeta morì, ne tracciò un vivido ritratto nel libro Una donna e Quasimodo pubblicato da Ferro edizioni nel 1970. A Quasimodo, Curzia Ferrari ha anche dedicato il volume «Dio del silenzio. Apri la solitudine». La fede tormentata di Salvatore Quasimodo (edito da Ancora nel 2008) e, assieme a Cesare Cavalleri, Vincenzo Guarracino e Roberto Mussapi, il libro Per Salvatore Quasimodo (Edizioni Ares nel 2022). Curzia Ferrari ha, tra l’altro, scritto anche le biografie di Majakovskij, Esenin, Gorkij, Isadora Duncan e Ignazio da Loyola. Intensa la sua attività di traduttrice dal russo. Fu anche poetessa e giornalista. Il mio unico contatto con Curzia Ferrari si è svolto tutto per email nel 2020 in seguito alla mia recensione di Una donna e Quasimodo per la quale mi ringraziò, volendo precisare che la sua relazione c...

Alessandro riposa accanto a sua madre

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  Oggi si è svolta a Palazzago, nella chiesa dedicata a San Spiridione, la cerimonia di benedizione della tomba di Alessandro Quasimodo. Il luogo in cui Alessandro ha scelto di riposare per sempre non è casuale: la chiesa dedicata a San Spiridione è stata completamente restaurata da lui e lì è sepolta Maria Cumani Quasimodo, madre di Alessandro. La cerimonia, officiata da don Angelo, è stata sobria, ma toccante, sopratutto quando Mario Cei ha letto alcune poesie care ad Alessandro o scritte per lui.

Alessandro, "no, tu non te ne vai"

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Mario Cei e Alessandro Quasimodo Nel trigesimo della morte di Alessandro Quasimodo , Mario Cei ha curato una piccola pubblicazione in suo onore, stampata in 250 copie numerate e che contiene versi di vari autori e alcune foto ritraenti Alessandro stesso. La scelta dei versi attuata da Mario Cei pare indirizzata a sottolineare come le persone che restano portino in sé quelle che se ne sono andate.  Le hanno “incamerate” durante tutta l’esistenza e pare impossibile che la Morte se le porti fisicamente via. Ad ogni modo, se il corpo ha cessato di vivere, la loro Anima/Essenza no: essa non se ne va, ma resta in chi rimane. Lo dicono bene alcuni versi della Yourcenar da cui Mario ha tratto il titolo della sua silloge ( “E tu te ne vai? Tu te ne vai?…" ) e che si riportano, sia per dare voce allo stupore che si prova di fronte alla morte di una persona cara; sia per ribadire come certi morti non vanno via, ma restano a proteggere i vivi come fossero dei mantelli: E tu te ne vai? Tu te...

È morto oggi il regista e attore Alessandro Quasimodo

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Alessandro Quasimodo seduto alla scrivania che fu di suo padre Salvatore Quasimodo (ph Museo Casa natale Salvatore Quasimodo di Modica) Comunichiamo la triste notizia che questa mattina è deceduto a Milano Alessandro Quasimodo . Figlio del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo e della danzatrice Maria Cumani, Alessandro Quasimodo era nato nel 1939. Alessandro Quasimodo era attore e regista e ha dedicato parte della sua carriera artistica alla diffusione della cultura italiana (in particolare della poesia) in tutto il mondo. Un particolare merito gli va riconosciuto per l’instancabile ruolo di voce della poesia di Salvatore Quasimodo e di memoria della biografia familiare. Alessandro Quasimodo ha dimostrato con la sua carriera un’instancabile dedizione al mondo culturale che lo ha portato a valorizzare, sia come attore e sia come regista teatrale, opere e autori a volte poco frequentati dal teatro nazionale. Oltre ad aver diffuso la poesia paterna sia in Italia e sia all’e...

Orietta Quasimodo

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Orietta Quasimodo (Milano 1935 - ivi 1996). Figlia di Salvatore Quasimodo e Amelia Spezialetti. Fu tenuta a battesimo dal pittore Domenico Cantatore. Per lei Quasimodo ha scritto Cavalli di luna e di vulcani. Laureata in Lingue straniere, ha svolto per tutta la vita la carriera di insegnante di inglese. Salvatore Quasimodo con la figlia Orietta Orietta Quasimodo è la primogenita di Salvatore Quasimodo, nata dalla relazione extraconiugale con Amelia Spezialetti. Il poeta era, allora, sposato con Bice Donetti che accettò di dividere l’appartamento di viale Mugello con la Spezialetti e la piccola Orietta(*). Il primo incontro tra Orietta e il fratello Alessandro (figlio di Salvatore e della seconda moglie di lui Maria Cumani) è avvenuto quando lei aveva, più o meno, 16 anni e lui 12. Fu organizzato dal nonno Gaetano Quasimodo che diede ad Alessandro appuntamento davanti ai cancelli della vecchia sede della Fiera di Milano. Quando Alessandro si presentò all’incontro, trovò il nonno in c...

Alla nuova Luna | Nota di Danilo Ruocco

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«l’Unità», 14 ottobre 1957, pagina 7 Una delle tracce della maturità di questa mattina era dedicata alla poesia Alla nuova Luna di Salvatore Quasimodo. Alla nuova Luna * In principio Dio creò il cielo e la terra, poi nel suo giorno esatto mise i luminari in cielo e al settimo giorno si riposò. Dopo miliardi di anni l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, senza mai riposare, con la sua intelligenza laica, senza timore, nel cielo sereno d’una notte d’ottobre, mise altri luminari uguali a quelli che giravano dalla creazione del mondo. Amen. Nota di Danilo Ruocco Scritta in occasione del lancio del primo satellite artificiale (lo Sputnik 1), messo in orbita dai sovietici durante i primi giorni di ottobre del 1957, la poesia apparve, prima, su «l’Unità» (il 14 ottobre 1957 a pagina 7) e, poi, ne La terra impareggiabile , silloge edita da Mondadori nel 1958.  Va innanzitutto evidenziato come la poesia sia nettamente divisa in due : i primi quattro versi dedicati alla creazione divi...

Salvatore Quasimodo in breve

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Nei social più utilizzati vanno di moda i filmati molto brevi. Abbiamo voluto diffonderne uno dedicato a Salvatore Quasimodo. Eccolo:

Il padre assente

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Assolo sul padre di Paola Ciccioli edito da Aletti è decisamente un bel libro che raccoglie i ricordi di Alessandro Quasimodo relativi al suo rapporto con il padre Salvatore. Il volume si “ascolta” con piacere, in quanto la voce di Alessandro è presente in tutte le pagine e - proprio come avviene durante una normale conversazione - tali ricordi non sono restituiti al lettore in ordine cronologico, ma narrati passando da un episodio all’altro, seguendo le analogie e un fil rouge che, pian piano, si fa chiaro. Pagine, a volte, piene di mestizia, altre di divertita nostalgia: il rapporto con il padre, infatti, non fu per nulla semplice.  Anzi, spesso, esso era del tutto inesistente, in quanto Salvatore fu un padre assente ( ed ecco il fil rouge ). Padre assente non solo per Alessandro (figlio avuto da Maria Cumani), ma anche per Orietta, avuta da Amelia Spezialetti.  Due figli - si suppone - ingiustamente tenuti a distanza, forse per una malcelata e inconscia forma di gelosia:...

Quasimodo 120

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Salvatore Quasimodo è nato il 20 agosto 1901 a Modica. Oggi ricorre il 120esimo anniversario della nascita. Leggi la biografia .

Le ultime ore di Quasimodo

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La tomba al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano Il 14 giugno 1968 Salvatore Quasimodo si trovava ad Amalfi dove fu colto da emorragia cerebrale ed entrò in coma.  Trasportato con mezzi di fortuna in una clinica di Napoli , vi spirò all’arrivo. Tra i testimoni diretti del tragico evento c’era lo scrittore Piero Chiara (1913 - 1986) che, il 20 giugno di quello stesso anno, ricostruì l’accaduto in un articolo pubblicato sul “Corriere d’Informazione”. Vale la pena estrarne i dati più significativi. Quasimodo e Chiara si trovavano all’ Hotel Cappuccini di Amalfi per partecipare, in qualità di giurati, al Premio Amalfi organizzato dalla rivista “Uomini e idee”. Oltre a loro, della giuria facevano anche parte: Corrado Piancastelli (direttore della rivista “Uomini e idee”); Alberto Mario Moriconi; Adriano Spatola; Pietro Aldo Buttitta e Giuseppe Liuccio. Della giuria Quasimodo era il Presidente. All’improvviso Quasimodo fu colto da un forte mal di capo. Annamaria Angioletti c...