Addio a Curzia Ferrari
Nel 1963 conobbe Salvatore Quasimodo e ne divenne una delle ultime compagne.
Quando il poeta morì, ne tracciò un vivido ritratto nel libro Una donna e Quasimodo pubblicato da Ferro edizioni nel 1970.
A Quasimodo, Curzia Ferrari ha anche dedicato il volume «Dio del silenzio. Apri la solitudine». La fede tormentata di Salvatore Quasimodo (edito da Ancora nel 2008) e, assieme a Cesare Cavalleri, Vincenzo Guarracino e Roberto Mussapi, il libro Per Salvatore Quasimodo (Edizioni Ares nel 2022).
Curzia Ferrari ha, tra l’altro, scritto anche le biografie di Majakovskij, Esenin, Gorkij, Isadora Duncan e Ignazio da Loyola.
Intensa la sua attività di traduttrice dal russo.
Fu anche poetessa e giornalista.
Il mio unico contatto con Curzia Ferrari si è svolto tutto per email nel 2020 in seguito alla mia recensione di Una donna e Quasimodo per la quale mi ringraziò, volendo precisare che la sua relazione con il poeta cominciò a far data dal 1963 e durò fino alla di lui morte.




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