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Quasimodo messo alla berlina da un fascista

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Scarica il pdf da Academia. ____________________________ Nel settembre del 1943 Salvatore Quasimodo si trovava a Bergamo per sfuggire ai bombardamenti su Milano. Qualcuno che, sulle pagine de “La voce repubblicana” (organo di stampa milanese dei repubblichini), si firmava Icaro , ebbe a scrivere, per la rubrica “La colonna infame”, un articolo in cui si riportavano le opinioni antifasciste di Salvatore Quasimodo, mettendole alla berlina assieme a chi le aveva pronunciate*. L’estensore dell’articolo, infatti, oltre a riferire le opinioni di Quasimodo sul Fascismo, si incaricò anche di fare un ritratto del poeta che, nelle sue intenzioni, non doveva suonare per nulla lusinghiero. Secondo quanto dichiarato da Alessandro Quasimodo**, Icaro era Enotrio Mastrolonardo (1911 - 1996) che fingeva di essere amico di Salvatore Quasimodo per poterne carpire subdolamente le opinioni, in modo da poter svolgere la sua azione delatoria ai danni del poeta***. È a lui, sempre stando a...

L'ultimo saluto a Salvatore Quasimodo

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Come è noto il 14 giugno 1968 Salvatore Quasimodo fu colto da emorragia cerebrale ad Amalfi e, poche ore dopo, morì a Napoli dove era stato trasportato, con mezzi di fortuna, nel disperato tentativo di salvargli la vita. La salma fu poi traslata a Milano e il feretro fu esposto al Famedio del Cimitero Monumentale. E fu proprio da qui che, il 17 giugno, prese avvio il corteo funebre che, come avviene ogni volta che muore un personaggio illustre, fu seguito da diversi giornalisti che ne scrissero per le loro testate. Leggendo la rassegna stampa è possibile farsi un’idea abbastanza precisa di come si svolsero le esequie e di chi era presente all'ultimo saluto. Il funerale Come detto, la cerimonia funebre prese avvio all'interno della camera ardente allestita nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Qui la salma fu benedetta da monsignor Giovanni Rho e, prima che il corteo si avviasse verso la basilica di San Simpliciano, l’allora sindaco di Milano A...

Il comitato per la celebrazione del 50° anniversario della morte di Quasimodo

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Si dà notizia della costituzione del Comitato unico internazionale per la commemorazione del 50° anniversario della morte di Salvatore Quasimodo .  Il Comitato ha stabilito la sua sede presso il Parco Letterario Salvatore Quasimodo "La Terra Impareggiabile" di Roccalumera, in provincia di Messina, ed è composto tra gli altri da Alessandro Quasimodo (presidente onorario), Dante Arnaldo Marianacci (presidente), Carlo e Sergio Mastroeni (fondatori del Parco Letterario Quasimodo di Roccalumera), Franco Cajani (Vicepresidente e fondatore del Premio di Poesia “Salvatore Quasimodo” di Balatonfured, Ungheria), Joseph Farrell (vicepresidente), Marinella Ruffino e Antonella Cilia (Casa Natale di Salvatore Quasimodo di Modica) e Danilo Ruocco (studioso e curatore del sito salvatorequasimodo.it ).  Del Comitato, oltre a personalità della cultura, dell’arte, della società civile fanno anche parte i Sindaci di Roccalumera e Balatonfured. Il comitato coordinerà tutti...

Il Parco Letterario di Roccalumera

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Inaugurato nel 2001 il Parco Letterario Salvatore Quasimodo “La terra impareggiabile” di Roccalumera si trova all'interno della vecchia Stazione ferroviaria, sia in quella che ne era la sala d’attesa, sia in un giardino adiacente nel quale sono stati “parcheggiati” cinque vagoni merci (a memoria dei primi anni di vita del piccolo Salvatore vissuti, dopo il devastante terremoto di Messina, proprio in un carro merci). Negli spazi della ex-Stazione (che si trova alle spalle di quella ora in uso) sono conservati materiali di varia natura legati alla vita e all’opera del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo. Si può, ad esempio, entrare in quello che per anni è stato lo studio del poeta in corso Garibaldi a Milano : in una delle sale, infatti, sono conservati la scrivania alla quale sedeva Quasimodo, la sua libreria e un paio di poltrone. Il Parco Letterario conserva ed espone anche cimeli legati al nucleo familiare del poeta e mostra una nutrita galleri...

Roccalumera e la cittadinanza ai due Quasimodo

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Il 14 dicembre 2009 il Consiglio Comunale di Roccalumera ha conferito la cittadinanza onoraria postuma a Salvatore Quasimodo. La famiglia Quasimodo, presente a Roccalumera fin dalla fine Ottocento, aveva svolto un ruolo attivo nella vita civica, tanto che Vincenzo Quasimodo, nonno del poeta, era anche stato vicesindaco del Comune. A Roccalumera il piccolo Salvatore (nato a Modica il 20 agosto 1901) fu battezzato l’11 settembre 1901 e nel comune del messinese trascorse le vacanze estive durante l’infanzia e la prima giovinezza. Il 18 agosto prossimo, il Comune di Roccalumera conferirà la cittadinanza onoraria ad Alessandro Quasimodo , figlio di Salvatore e della danzatrice Maria Cumani. Alessandro Quasimodo è attore e regista e ha dedicato parte della sua carriera artistica alla diffusione della cultura italiana (in particolare della poesia) in tutto il mondo. Un particolare merito gli va riconosciuto per l’instancabile ruolo di voce della poesia di Salvatore Qua...

Quasimodo si racconta su RAI5

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Questa sera, su RAI5, dalle 21.15 alle 21.45, per il ciclo “L’attimo fuggente”. Storie quasi vere di poeti , è andato in onda il documentario “Con la faccia al Sud”. Salvatore Quasimodo scritto da Fabio Stassi con Achille Corea , per la regia di Massimo Galimberti e Gianluca Sportelli . Si tratta di un prodotto ben confezionato, pensato, molto probabilmente, per un pubblico di giovani, in cui il poeta di cui si narra la biografia si racconta in prima persona, mischiando i propri versi alla prosa di tutti i giorni. Il primo appuntamento della serie, dedicato a Salvatore Quasimodo, si è avvalso della voce narrante di Alessandro Quasimodo che ha donato al racconto della vita paterna un tono a metà strada tra il fiabesco e l’ironico. La narrazione della vita di Quasimodo è andata di pari passo a quella della Sicilia in cui nacque e visse e le immagini a corredo hanno mostrato sia filmati d’archivio, sia riprese originali e sia i  disegni e le animazioni di Chiara Faz...

In verità, in verità vi dico | Quasimodo traduce Giovanni

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Durante la Seconda Guerra mondiale Salvatore Quasimodo tradusse il Vangelo di Giovanni mosso da una esigenza di natura personale: una “ricerca” che il poeta aveva intrapreso fin dalla giovinezza con la lettura di Cartesio, Spinoza, Agostino e, appunto, dei Vangeli [1]. Conclusosi il conflitto e ricevuto l’ imprimatur [2], la traduzione di Quasimodo fu pubblicata presso l’editore Gentile con note di Pietro De Ambroggi, sei tavole di Tallone e testo originale greco a fronte [3]. La versione era stata condotta sul testo greco curato da Sisto Colombo per la Società Editrice Internazionale. Come è noto, il Vangelo di Giovanni, pur essendo uno dei quattro testi canonici, si differenzia dai tre Vangeli detti sinottici in quanto si concentra sulla questione dell’identità di Gesù e su alcuni aspetti teologici. Nella scelta di Quasimodo di tradurre proprio il Vangelo redatto da Giovanni, aspetto di non secondaria importanza, a parere di chi scrive, potrebbe esservi il fatto ch...