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Quasimodo si racconta su RAI5

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Questa sera, su RAI5, dalle 21.15 alle 21.45, per il ciclo “L’attimo fuggente”. Storie quasi vere di poeti , è andato in onda il documentario “Con la faccia al Sud”. Salvatore Quasimodo scritto da Fabio Stassi con Achille Corea , per la regia di Massimo Galimberti e Gianluca Sportelli . Si tratta di un prodotto ben confezionato, pensato, molto probabilmente, per un pubblico di giovani, in cui il poeta di cui si narra la biografia si racconta in prima persona, mischiando i propri versi alla prosa di tutti i giorni. Il primo appuntamento della serie, dedicato a Salvatore Quasimodo, si è avvalso della voce narrante di Alessandro Quasimodo che ha donato al racconto della vita paterna un tono a metà strada tra il fiabesco e l’ironico. La narrazione della vita di Quasimodo è andata di pari passo a quella della Sicilia in cui nacque e visse e le immagini a corredo hanno mostrato sia filmati d’archivio, sia riprese originali e sia i  disegni e le animazioni di Chiara Faz...

In verità, in verità vi dico | Quasimodo traduce Giovanni

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Durante la Seconda Guerra mondiale Salvatore Quasimodo tradusse il Vangelo di Giovanni mosso da una esigenza di natura personale: una “ricerca” che il poeta aveva intrapreso fin dalla giovinezza con la lettura di Cartesio, Spinoza, Agostino e, appunto, dei Vangeli [1]. Conclusosi il conflitto e ricevuto l’ imprimatur [2], la traduzione di Quasimodo fu pubblicata presso l’editore Gentile con note di Pietro De Ambroggi, sei tavole di Tallone e testo originale greco a fronte [3]. La versione era stata condotta sul testo greco curato da Sisto Colombo per la Società Editrice Internazionale. Come è noto, il Vangelo di Giovanni, pur essendo uno dei quattro testi canonici, si differenzia dai tre Vangeli detti sinottici in quanto si concentra sulla questione dell’identità di Gesù e su alcuni aspetti teologici. Nella scelta di Quasimodo di tradurre proprio il Vangelo redatto da Giovanni, aspetto di non secondaria importanza, a parere di chi scrive, potrebbe esservi il fatto ch...

Il poeta è un irregolare

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Giuseppe Liuccio in Quasimodo amalfitano , edito da Nicolodi nel 2002, ricorda le presenze ad Amalfi del Premio Nobel. Le memorie di Liuccio sono state assai bene sintetizzate da Vito Pinto nel suo Viaggio inverso di cui si è già scritto. Vale, ora, la pena porre l’attenzione su alcune frasi dette da Quasimodo durante il soggiorno amalfitano o come confidenze a Liuccio stesso, o come dichiarazioni pubbliche. Affermazioni che, apparentemente, potrebbero sembrare contenutisticamente assai lontane tra loro, ma che, in realtà, danno un ritratto fedele del Quasimodo uomo.  Di come lui si percepisse come maschio e come poeta .

Odore di infanzia siciliana | Quasimodo ad Amalfi

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Vito Pinto ha riunito nel volume, edito da graus editore, Viaggio inverso. Letterati, artisti e dive sulla Costa d’Amalfi una serie di articoli scritti per ricordare i tanti personaggi famosi che hanno avuto, a vario titolo, un legame con la Costiera Amalfitana. Tra quanti sono stati legati ad Amalfi, sicuramente va ricordato Salvatore Quasimodo che, il 14 giugno 1968, lì fu colto dall'ictus che gli fu fatale. Ma Quasimodo aveva conosciuto Amalfi per la prima volta il 20 gennaio 1966 invitatovi da Giuseppe Liuccio e, innamoratosi del luogo, vi era tornato più di una volta.

Quasimodo e Manzù

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Manzù, Ritratto di Quasimodo Nel tardo pomeriggio di ieri, alla GAMeC di Bergamo è stato presentato il volume a cura di Alberto Scanzi Manzù in filigrana: l’arte, la passione e l’impegno politico all’interno del quale è stato anche dato risalto al rapporto amicale e di lavoro che univa Giacomo Manzù (1908 - 1991) e Salvatore Quasimodo .  Oltre a Scanzi, alla presentazione erano presenti Alessandro Quasimodo; il professor Dario Franchi; il critico d’arte Giorgio Seveso e Cristina Rodeschini, responsabile GAMeC, che ha fatto gli onori di casa.   La copertina del volume Alessandro Quasimodo ha ricordato come, durante la Seconda Guerra mondiale, quando Milano si trovò a essere oggetto di bombardamenti, Salvatore Quasimodo fu invitato a trasferirsi a Bergamo proprio da Manzù che gli trovò un alloggio in via Porta Dipinta dove aveva il suo studio (leggi Quasimodo a Bergamo ).  Ha, poi, parlato della collaborazione tra Quasimodo e Manzù in occasione della m...

Laura Boldrini a Casa Quasimodo

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La Presidentessa della Camera dei Deputati l'on. Laura Boldrini ha visitato, venerdì scorso, Casa Quasimodo a Modica in compagnia della nuova Direttrice Marinella Ruffino . Laura Boldrini sul terrazzo di Casa Quasimodo

Inchiodata ai ricordi

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Lontana da gesti inutili edito da Aletti Editore raccoglie le poesie di Maria Cumani , seconda moglie di Salvatore Quasimodo. Sono composizioni scritte nel corso di una vita che presentano al lettore il ritratto di una donna legata a filo doppio al ricordo del rapporto amoroso e matrimoniale con Quasimodo. Un rapporto incrinato e concluso per i continui allontanamenti di lui dal tetto coniugale, preso com’era a inseguire altre donne.

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