La mano destra di Quasimodo



L'impronta a inchiostro della mano destra di Salvatore Quasimodo è stata ritrovata da Alessandro Quasimodo nell’VIII copia numerata dell’edizione di testa del «Leonida di Taranto» di Salvatore Quasimodo, facente parte della collana “Gli Inchiostri” dell'Apollinaire. 

L’edizione di lusso, curata da Guido Le Noci, era stata tirata, nel 1968, in 200 esemplari numerati e l’impronta della mano di Quasimodo era all’interno delle prime 36 copie facenti parte dell’edizione di testa.

Il “cartone” con l’impronta e tutte le 200 copie avrebbero dovuto recare la firma autografa di Quasimodo, ma la sopraggiunta morte del poeta impedì di tenere fede a quanto scritto nel colophon, così come specificato da una nota editoriale*.




Il colophon descrive l’edizione di lusso nel dettaglio:


La presente edizione di lusso del «Leonida di Taranto» di Salvatore Quasimodo, facente parte della collana «Gli Inchiostri» dell'Apollinaire, è stata stampata in Milano, per iniziativa dell'Amministrazione Provinciale di Taranto promotrice delle celebrazioni di Leonida con la collaborazione del Circolo di Cultura di Taranto, dall'Officina d'Arte Grafica A. Lucini e C. nel maggio del millenovecentosessantotto.

L'edizione, curata da Guido Le Noci con la consulenza grafica di Dante Bighi, è stata tirata in 200 esemplari numerati e si presenta come segue: volume di 56 pagine nel formato 25x35, stampato a due colori in carattere Baskerville corpo 18, cucito e legato a mano in brossura francese da Giovanni De Stefanis. I primi 36 esemplari, che costituiscono l'edizione di testa, sono stampati su carta Umbria intonsa, a mano, di pura straccio fabbricata al tino dalla Cartiera Miliani di Fabriano e sono presentati in una custodia a cofanetto. I rimanenti 164 esemplari che costituiscono l'edizione di lusso, sono stampati su carta Biblos intonsa della Cartiera Ventura e si presentano in un astuccio cartonato.

Dell'edizione di testa, i primi 6 esemplari, fuori commercio e contrassegnati dalle lettere A B C D E F, sono destinati all'Amministrazione Provinciale di Taranto, alla Biblioteca «Pietro Acclavio» di Taranto e al Circolo di Cultura di Taranto, mentre i rimanenti 30 esemplari sono numerati con i numeri romani dall'I al XXX. Inoltre i detti 36 esemplari contengono ognuno un manoscritto e l'impronta della mano destra del poeta accompagnata dalla sua firma, mentre rimanenti 164 esemplari, costituenti la edizione di lusso, sono numerati con i numeri arabi dall'1 al 164. Tutti i 200 esemplari recano le firme dell'autore dell'editore, nonché un timbro a cerchio, in verde per l'edizione di testa in rosso per edizione di lusso.


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* «Per l’improvvisa morte del Poeta, avvenuta a Napoli il 14 giugno 1968, il volume non porta la firma dell’Autore annunciata nel colophon. L’Editore, in segno di rispetto, ha rinunciato ad apporvi la sua.»

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