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Gli asterischi di Quasimodo

Tra il febbraio 1960 e il gennaio 1964 Salvatore Quasimodo collaborò con il settimanale “Le Ore”, firmando la rubrica “Il falso e il vero verde”, per la quale scrisse 846 brevi articoli (detti “asterischi”).
Tali asterischi sono ora riuniti nel volume curato da Carlangelo Mauro (già curatore dei Colloqui quasimodiani) che porta il titolo Il falso e il vero verde ed è edito da SCE.
Un libro che dà conto delle idee del poeta-giornalista in merito ai più svariati argomenti, da quelli letterari (come ci si aspetta da un Premio Nobel per la Letteratura) a quelli di cronaca nera e giudiziaria (e può essere una vera scoperta, per molti, pensare a Quasimodo come a un uomo del tutto immerso nella quotidianità della vita); non dimenticando di chiedere per i giovani una scuola più efficiente e di denunciare i rigurgiti neo-nazisti...

Quasimodo espone le sue opinioni sempre con la decisa volontà di cooperare, per mezzo della parola, a “rifare l’uomo”, obiettivo che si pose, in poesia, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi.
Ecco, allora, un’attenzione vigile, da parte del poeta-giornalista, agli eventi politici internazionali, ai protagonisti della scena mondiale, da Kennedy a papa Giovanni XXIII, da Krusciov a de Gaulle, passando da Gronchi (che fu il primo capo di stato occidentale a fare una visita ufficiale in URSS dopo il secondo conflitto).
Ai capi di stato, ai politici di prima grandezza, Quasimodo chiede di superare la strategia della tensione, di abbandonare la corsa agli armamenti atomici, di andare verso una pace mondiale vera e duratura. Chiede di abbandonare definitivamente il colonialismo e il razzismo. Chiede, in altre parole, una società internazionale più civile e giusta. 
Per quanto attiene, invece, gli “affari interni”, Quasimodo, a volte in modo profetico, mette in guardia dal consumismo omologante, dal progresso industriale che devasta l’ambiente, dalle sofisticazioni alimentari, dalla sete di fama a tutti i costi…
Un libro, Il falso e il vero verde, che non è necessario leggere dalla prima all’ultima pagina, ma che può essere “piluccato” un po’ alla volta, andando alla scoperta del pensiero quasimodiano a volte tuttora all’avanguardia.

Il volume è accompagnato dalla prefazione di Giuseppe Rando e dagli interventi di Elena Candela, Alessandro Quasimodo e Sergio Mastroeni.

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Milano, agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere, povera mano, la città è morta. È morta: s’è udito l’ultimo rombo sul cuore del Naviglio. E l’usignolo è caduto dall’antenna, alta sul convento, dove cantava prima del tramonto. Non scavate pozzi nei cortili: i vivi non hanno più sete. Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: lasciateli nella terra delle loro case: la città è morta, è morta.


Quasimodo critico d'arte

Salvatore Quasimodo è anche stato un critico d’arte. Questo aspetto della sua attività è poco conosciuto dai lettori e altrettanto poco studiato dai critici. Francesco D’Episcopo ha dedicato un saggio a tale aspetto dell’impegno critico del Premio Nobel. Il saggio si trova nel volume Ermetici meridionali: tra immagine e parola (De Libero, Bodini, Sinisgalli, Quasimodo), edito da Cuzzola editore, Salerno, nel 1986. In particolare, il saggio dedicato a Quasimodo critico d’arte, va dalla pagina 95 alla 117 e si intitola Le metamorfosi della memoria: Salvatore Quasimodo.
Dopo aver riportato un ampio stralcio di quanto scritto da Quasimodo a proposito di Domenico Cantatore, il professor D’Episcopo esordisce:
È da questa Milano, affamata e avventurosa, che prende avvio il viaggio-inchiesta di Salvatore Quasimodo nella controversa realtà artistica del suo tempo. L’intensa amicizia con pittori e scultori, molti dei quali di estrazione meridionale, era coltivata nella bohème scapigliata di un caffè…

Quasimodo su Telegram

Il Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo sbarca su Telegram con un canale a lui interamente dedicato.
Il canale ha come finalità principale quella di tenere aggiornati gli iscritti sugli eventi legati a Salvatore Quasimodo; i post pubblicati sui siti dedicati al Premio Nobel; le pubblicazioni di e su Quasimodo.
Il canale è gestito e moderato da chi da anni in Italia e nel mondo si dedica con competenza, passione e professionalità allo studio e alla diffusione dell’opera di Quasimodo. Hanno finora aderito:  l’attore e regista Alessandro Quasimodo;lo studioso quasimodiano Carlangelo Mauro;il Parco letterario “La terra impareggiabile” di Roccalumera; il Museo Casa natale Salvatore Quasimodo di Modica; il Club Amici di Salvatore Quasimodo a Como;il sito dedicato a Salvatore Quasimodo salvatorequasimodo.it
Nome del canale: Salvatore Quasimodo  Link diretto: https://t.me/salvatorequasimodo Username su Telegram: @salvatorequasimodo