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Poesia nel Paesaggio


Poesia nel Paesaggio
Siracusa 16 marzo 2012
Palazzo Greco INDA - Corso Matteotti
Ore 10-13 e 15-17.30


La poesia è una "fenomenologia dell'anima", nella sua forma più alta è 'preveggenza' e in tanti versi di Quasimodo è straordinariamente legata al paesaggio, a caratteristiche ambientali. Consolidare e valorizzare l'identità territoriale richiede sensibilità, gli aspetti poetici hanno sempre fatto parte degli obiettivi della vera architettura.
Il poeta e l'architetto sono entrambi "homo faber": il poeta, per dirla con Salvatore Quasimodo, è un "operaio di sogni", l'architetto elabora e trasferisce nel progetto i significati e i sogni della vita sociale e li realizza costruendo. 
Sulla base dell'elaborazione simbolica, il poeta è l'architetto della parola e l'architetto il poeta delle forme  costruite.  Tra le due attività  la differenza è data soltanto dai mezzi impiegati per esprimere quanto hanno a cuore, mentre restano invariati gli scopi e le spinte interiori che animano il loro creare.
Per questi motivi è stata proposta l'istituzione del Premio Quasimodo. Poesia nel paesaggio.

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Milano, agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere, povera mano, la città è morta. È morta: s’è udito l’ultimo rombo sul cuore del Naviglio. E l’usignolo è caduto dall’antenna, alta sul convento, dove cantava prima del tramonto. Non scavate pozzi nei cortili: i vivi non hanno più sete. Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: lasciateli nella terra delle loro case: la città è morta, è morta.


Quasimodo critico d'arte

Salvatore Quasimodo è anche stato un critico d’arte. Questo aspetto della sua attività è poco conosciuto dai lettori e altrettanto poco studiato dai critici. Francesco D’Episcopo ha dedicato un saggio a tale aspetto dell’impegno critico del Premio Nobel. Il saggio si trova nel volume Ermetici meridionali: tra immagine e parola (De Libero, Bodini, Sinisgalli, Quasimodo), edito da Cuzzola editore, Salerno, nel 1986. In particolare, il saggio dedicato a Quasimodo critico d’arte, va dalla pagina 95 alla 117 e si intitola Le metamorfosi della memoria: Salvatore Quasimodo.
Dopo aver riportato un ampio stralcio di quanto scritto da Quasimodo a proposito di Domenico Cantatore, il professor D’Episcopo esordisce:
È da questa Milano, affamata e avventurosa, che prende avvio il viaggio-inchiesta di Salvatore Quasimodo nella controversa realtà artistica del suo tempo. L’intensa amicizia con pittori e scultori, molti dei quali di estrazione meridionale, era coltivata nella bohème scapigliata di un caffè…

Quasimodo su Telegram

Il Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo sbarca su Telegram con un canale a lui interamente dedicato.
Il canale ha come finalità principale quella di tenere aggiornati gli iscritti sugli eventi legati a Salvatore Quasimodo; i post pubblicati sui siti dedicati al Premio Nobel; le pubblicazioni di e su Quasimodo.
Il canale è gestito e moderato da chi da anni in Italia e nel mondo si dedica con competenza, passione e professionalità allo studio e alla diffusione dell’opera di Quasimodo. Hanno finora aderito:  l’attore e regista Alessandro Quasimodo;lo studioso quasimodiano Carlangelo Mauro;il Parco letterario “La terra impareggiabile” di Roccalumera; il Museo Casa natale Salvatore Quasimodo di Modica; il Club Amici di Salvatore Quasimodo a Como;il sito dedicato a Salvatore Quasimodo salvatorequasimodo.it
Nome del canale: Salvatore Quasimodo  Link diretto: https://t.me/salvatorequasimodo Username su Telegram: @salvatorequasimodo