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Quasimodo a Bergamo


Nel 1943 Salvatore Quasimodo soggiornò a Bergamo per qualche mese invitato da Giacomo Manzù che lo aveva sollecitato a lasciare Milano in tempo di guerra. 
Il poeta, quindi, si trasferì, assieme alla sua compagna Maria Cumanida Manzù in via Porta Dipinta a Bergamo e fu un bene, dato che, durante il bombardamento dell'agosto 1943 su Milano, anche la casa di Quasimodo fu colpita.


Durante quei mesi, fu spedita a Quasimodo una cartolina di richiamo alle armi che, però, il poeta non ricevette non potendo, quindi, assolvere ai suoi obblighi di leva. 
Per tale motivo fu dichiarato renitente alla leva e imprigionato nella Rocca di Bergamo Alta.

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Milano, agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere, povera mano, la città è morta. È morta: s’è udito l’ultimo rombo sul cuore del Naviglio. E l’usignolo è caduto dall’antenna, alta sul convento, dove cantava prima del tramonto. Non scavate pozzi nei cortili: i vivi non hanno più sete. Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: lasciateli nella terra delle loro case: la città è morta, è morta.


Quasimodo critico d'arte

Salvatore Quasimodo è anche stato un critico d’arte. Questo aspetto della sua attività è poco conosciuto dai lettori e altrettanto poco studiato dai critici. Francesco D’Episcopo ha dedicato un saggio a tale aspetto dell’impegno critico del Premio Nobel. Il saggio si trova nel volume Ermetici meridionali: tra immagine e parola (De Libero, Bodini, Sinisgalli, Quasimodo), edito da Cuzzola editore, Salerno, nel 1986. In particolare, il saggio dedicato a Quasimodo critico d’arte, va dalla pagina 95 alla 117 e si intitola Le metamorfosi della memoria: Salvatore Quasimodo.
Dopo aver riportato un ampio stralcio di quanto scritto da Quasimodo a proposito di Domenico Cantatore, il professor D’Episcopo esordisce:
È da questa Milano, affamata e avventurosa, che prende avvio il viaggio-inchiesta di Salvatore Quasimodo nella controversa realtà artistica del suo tempo. L’intensa amicizia con pittori e scultori, molti dei quali di estrazione meridionale, era coltivata nella bohème scapigliata di un caffè…

Quasimodo su Telegram

Il Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo sbarca su Telegram con un canale a lui interamente dedicato.
Il canale ha come finalità principale quella di tenere aggiornati gli iscritti sugli eventi legati a Salvatore Quasimodo; i post pubblicati sui siti dedicati al Premio Nobel; le pubblicazioni di e su Quasimodo.
Il canale è gestito e moderato da chi da anni in Italia e nel mondo si dedica con competenza, passione e professionalità allo studio e alla diffusione dell’opera di Quasimodo. Hanno finora aderito:  l’attore e regista Alessandro Quasimodo;lo studioso quasimodiano Carlangelo Mauro;il Parco letterario “La terra impareggiabile” di Roccalumera; il Museo Casa natale Salvatore Quasimodo di Modica; il Club Amici di Salvatore Quasimodo a Como;il sito dedicato a Salvatore Quasimodo salvatorequasimodo.it
Nome del canale: Salvatore Quasimodo  Link diretto: https://t.me/salvatorequasimodo Username su Telegram: @salvatorequasimodo