Quasimodo a Bergamo


Nel 1943 Salvatore Quasimodo soggiornò a Bergamo per qualche mese invitato da Giacomo Manzù che lo aveva sollecitato a lasciare Milano in tempo di guerra. 
Il poeta, quindi, si trasferì, assieme alla sua compagna Maria Cumanida Manzù in via Porta Dipinta a Bergamo e fu un bene, dato che, durante il bombardamento dell'agosto 1943 su Milano, anche la casa di Quasimodo fu colpita.


Durante quei mesi, fu spedita a Quasimodo una cartolina di richiamo alle armi che, però, il poeta non ricevette non potendo, quindi, assolvere ai suoi obblighi di leva. 
Per tale motivo fu dichiarato renitente alla leva e imprigionato nella Rocca di Bergamo Alta.