Il Parco Letterario di Roccalumera


Inaugurato nel 2001 il Parco Letterario Salvatore Quasimodo “La terra impareggiabile” di Roccalumera si trova all'interno della vecchia Stazione ferroviaria, sia in quella che ne era la sala d’attesa, sia in un giardino adiacente nel quale sono stati “parcheggiati” cinque vagoni merci (a memoria dei primi anni di vita del piccolo Salvatore vissuti, dopo il devastante terremoto di Messina, proprio in un carro merci).


Negli spazi della ex-Stazione (che si trova alle spalle di quella ora in uso) sono conservati materiali di varia natura legati alla vita e all’opera del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo.
Si può, ad esempio, entrare in quello che per anni è stato lo studio del poeta in corso Garibaldi a Milano: in una delle sale, infatti, sono conservati la scrivania alla quale sedeva Quasimodo, la sua libreria e un paio di poltrone.
Il Parco Letterario conserva ed espone anche cimeli legati al nucleo familiare del poeta e mostra una nutrita galleria fotografica che permette al visitatore una conoscenza del vissuto quotidiano e privato del Premio Nobel altrimenti impossibile.

Il Parco di Roccalumera conserva, poi, anche buona parte della vasta corrispondenza che Quasimodo tenne nel corso degli anni con ammiratori e con molte personalità della cultura e mostra al pubblico anche il filmato della cerimonia di consegna del Premio Nobel avvenuta a Stoccolma nel 1959.
Infine nei locali della ex-Stazione sono conservati alcuni dei pannelli della mostra Quasimodo e il Teatro realizzata a Milano nel 1999. 

Completa il Parco Letterario una “sezione distaccata” (se è lecito definirla in tal modo): la celebre Torre Saracena di Roccalumera cantata da Quasimodo in Vicino a una torre saracena, per il fratello morto.
Al suo interno sono custodite le guaches realizzate da Salvatore Quasimodo. 
Una di esse è stata riprodotta nel logo del Parco Letterario.

Chi vuole approfondire la conoscenza di Salvatore Quasimodo non può non visitare il Parco Letterario di Roccalumera.