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Roccalumera e la cittadinanza ai due Quasimodo


Il 14 dicembre 2009 il Consiglio Comunale di Roccalumera ha conferito la cittadinanza onoraria postuma a Salvatore Quasimodo.
La famiglia Quasimodo, presente a Roccalumera fin dalla fine Ottocento, aveva svolto un ruolo attivo nella vita civica, tanto che Vincenzo Quasimodo, nonno del poeta, era anche stato vicesindaco del Comune.
A Roccalumera il piccolo Salvatore (nato a Modica il 20 agosto 1901) fu battezzato l’11 settembre 1901 e nel comune del messinese trascorse le vacanze estive durante l’infanzia e la prima giovinezza.


Il 18 agosto prossimo, il Comune di Roccalumera conferirà la cittadinanza onoraria ad Alessandro Quasimodo, figlio di Salvatore e della danzatrice Maria Cumani.
Alessandro Quasimodo è attore e regista e ha dedicato parte della sua carriera artistica alla diffusione della cultura italiana (in particolare della poesia) in tutto il mondo.
Un particolare merito gli va riconosciuto per l’instancabile ruolo di voce della poesia di Salvatore Quasimodo e di memoria vivente della biografia familiare.
A Roccalumera, assieme ai fratelli Carlo e Sergio Mastroeni, è tra i promotori e animatori del Parco Letterario Salvatore Quasimodo “La terra impareggiabile” attivo dal 1998. 

Alla cerimonia di conferimento della cittadinanza seguirà un recital di Alessandro Quasimodo dedicato a suo padre, dal titolo Un Nobel a Roccalumera.
Alla cerimonia parteciperanno il Sindaco di Roccalumera Gaetano Argiroffi; Carlo Mastroeni; Danilo Ruocco e Pietro Bitto. Modera Sergio Mastroeni.
La cerimonia avrà luogo il 18 agosto a partire dalle 20.30 in via A.F. Di Bella (Ex stazione ferroviaria di Roccalumera).
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Ultimo aggiornamento: 11.08.2017

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Milano, agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere, povera mano, la città è morta. È morta: s’è udito l’ultimo rombo sul cuore del Naviglio. E l’usignolo è caduto dall’antenna, alta sul convento, dove cantava prima del tramonto. Non scavate pozzi nei cortili: i vivi non hanno più sete. Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: lasciateli nella terra delle loro case: la città è morta, è morta.


La famiglia di Salvatore Quasimodo

Visualizza la Schedacon i membri della famiglia allargata di Salvatore Quasimodo.

Il poeta e il politico

Il poeta e il politico è il discorso che Salvatore Quasimodo pronunciò a Stoccolma durante la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Letteratura. Si tratta di un testo ancora di stringente attualità, nonostante risalga al 1959.
Vale la pena riepilogarlo per sommi capi.

L’inizio del discorso è intimamente autobiografico (“La poesia è anche la persona fisica del poeta (...)”), ma non per questo meno universale: ciò che Quasimodo afferma di sé poeta intende dirlo di tutti coloro che per lui sono veri poeti.
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Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare
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crocifisso sul palo del telegrafo?
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anche le nostre cetre erano appese,
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Giorno dopo giorno - Scheda

Titolo: Giorno dopo giorno Editore: Mondadori Collana: I poeti dello “Specchio” Anno: 1947 (febbraio) Città: Milano Introduzione: Carlo Bo Pagine: 68 Formato: 13X19 Indice: Alle fronde dei salici Lettera 19 gennaio 1944 Neve Giorno dopo giorno Forse il cuore La notte d’inverno Milano, agosto 1943 La muraglia O miei dolci animali Scritto forse su una tomba A me pellegrino Dalla rocca di Bergamo alta Presso l'Adda S’ode ancora il mare Elegia Di un altro Lazzaro Il traghetto Il tuo piede silenzioso Uomo del mio tempo