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Modicano dei monti - Parte seconda

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Il fondo del posacenere Si torna sulla definizione di “modicano dei monti” che Salvatore Quasimodo ebbe a dare di se stesso, in quanto Alessandro Quasimodo , in questi giorni, ha ritrovato un posacenere distribuito nei primi anni Settanta dalla Tavernetta Oasi di Modica sul fondo del quale è riportata la frase. Il ristorante, nato nei primi anni Sessanta, esiste ancora e si trova in Corso Mediterraneo n. 31 a Marina di Modica. Nel sito internet del locale si dice che il Premio Nobel è stato uno dei loro illustri ospiti. Alessandro Quasimodo ricorda di aver letto (nei primi anni Settanta) la definizione “modicano dei monti” scritta dal poeta sul libro degli ospiti illustri del locale. Il convegno di studi cui si fa riferimento nella scritta posta sul fondo del posacenere ( foto ) si tenne tra Siracusa e Modica il 26, 27 e 28 ottobre 1973. Il fondo del posacenere Il posacenere

La IX edizione del Concorso letterario Salvatore Quasimodo

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Ieri pomeriggio a Palazzago sono stati premiati i vincitori della IX edizione del Concorso letterario Salvatore Quasimodo indetto dall' Associazione Culturale Salvatore Quasimodo della cittadina bergamasca. La manifestazione è stata introdotta dal Presidente dell’Associazione Roberto Pogna che ha ricordato che al Premio si erano iscritti 305 partecipanti da tutta Italia. Ha anche annunciato che l’Associazione ha intenzione di realizzare una pubblicazione antologica nella quale saranno pubblicati gli elaborati vincitori. Il sindaco di Palazzago Michele Jacobelli ha portato il saluto della Giunta e si è detto orgoglioso di poter ospitare la manifestazione.

Il francobollo di Quasimodo

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Il 20 agosto 2001 per celebrare il centenario della nascita di Salvatore Quasimodo vi fu l’annullo filatelico del francobollo dedicato, per l’occasione, al poeta. Ecco come la "Gazzetta Ufficiale" ne decreta l’emissione e lo descrive:

Modicano dei monti

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Salvatore Quasimodo nacque a Modica, in una casa affittata dai nonni in via Posterla. La via si trova nella parte alta della città, per cui di sé il poeta ebbe a dire di essere un "modicano dei monti". In foto, la targa posta sulla facciata della casa natale.

Gli asterischi di Quasimodo

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Tra il febbraio 1960 e il gennaio 1964 Salvatore Quasimodo collaborò con il settimanale “Le Ore”, firmando la rubrica “Il falso e il vero verde”, per la quale scrisse 846 brevi articoli (detti “asterischi”). Tali asterischi sono ora riuniti nel volume curato da Carlangelo Mauro (già curatore dei Colloqui quasimodiani) che porta il titolo Il falso e il vero verde ed è edito da SCE. Un libro che dà conto delle idee del poeta-giornalista in merito ai più svariati argomenti, da quelli letterari (come ci si aspetta da un Premio Nobel per la Letteratura) a quelli di cronaca nera e giudiziaria (e può essere una vera scoperta, per molti, pensare a Quasimodo come a un uomo del tutto immerso nella quotidianità della vita); non dimenticando di chiedere per i giovani una scuola più efficiente e di denunciare i rigurgiti neo-nazisti...

Indetta la prima edizione del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo

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La Aletti Editore e il progetto culturale de Il Paese della Poesia indicono il primo ed unico Premio Internazionale Salvatore Quasimodo riservato ai testi di poesia, narrativa, e saggistica edita e inedita. Presidente di giuria è Alessandro Quasimodo . Scadenza per poter partecipare al Premio Internazionale Salvatore Quasimodo con i propri elaborati: 31 luglio 2015 Leggi il bando .

Quasimodo critico d'arte

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Domenico Cantatore, Ritratto di Quasimodo Salvatore Quasimodo è anche stato un critico d’arte . Questo aspetto della sua attività è poco conosciuto dai lettori e altrettanto poco studiato dai critici. Francesco D’Episcopo ha dedicato un saggio a tale aspetto dell’impegno critico del Premio Nobel. Il saggio si trova nel volume Ermetici meridionali: tra immagine e parola (De Libero, Bodini, Sinisgalli, Quasimodo) , edito da Cuzzola editore, Salerno, nel 1986. In particolare, il saggio dedicato a Quasimodo critico d’arte, va dalla pagina 95 alla 117 e si intitola Le metamorfosi della memoria: Salvatore Quasimodo . Dopo aver riportato un ampio stralcio di quanto scritto da Quasimodo a proposito di Domenico Cantatore, il professor D’Episcopo esordisce: È da questa Milano, affamata e avventurosa, che prende avvio il viaggio-inchiesta di Salvatore Quasimodo nella controversa realtà artistica del suo tempo. L’intensa amicizia con pittori e scultori, molti dei quali di estr...