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La famiglia di Salvatore Quasimodo



Persona
Grado di parentela rispetto a Salvatore Quasimodo
Immagini
(fai clic per ingrandire)
Vincenzo Quasimodo (1843 - ?)
nonno paterno
Vincenzo Quasimodo con la moglie Rosa Papandrea
Rosa Papandrea (1850 - 1950)
nonna paterna
Salvatore Ragusa
nonno materno
Salvatore Ragusa
Teresa Guarnieri
nonna materna
Teresa Guarnieri
Gaetano Quasimodo (1867 - 1960)
padre
Gaetano Quasimodo
Clotilde Ragusa (1877 - 1950)
madre
Clotilde Ragusa
Francesca Quasimodo (1869 - ?), coniugata con Giuseppe Sturiale
zia
Gaetana Quasimodo (1871 - 1968)
zia
Bernardo (1876 - ?)
zio
Fedele Francesco (detto Fedelfranco) Quasimodo (1878 - ?)
zio
Fedele Francesco Quasimodo
Giorgio Quasimodo (1880 - ?)
zio
Concetta Quasimodo (1884 - ?)
zia
Santi (detto Santo) Quasimodo (1887- 1944), coniugato con Oliva Barbiera dal 1921
zio
Santi Quasimodo
Rosaria Quasimodo (1890 - ?), coniugata con Pietro Vitarelli
zia
Vincenzo (detto Enzo) Quasimodo (1899 - 1949?)
fratello
Ettore Quasimodo (1903 - 1968)
fratello
Salvatore ed Ettore Quasimodo
 a Venezia
Rosa (detta Rosina) Quasimodo
sorella
Rosa e Salvatore Quasimodo
Bice Donetti (1893 - 1946)
prima moglie, sposata nel 1926
Bice Donetti
Amelia Spezialetti (1899 - 1990)
madre di Orietta
Maria Clementina Cumani (1908 - 1995)
seconda moglie, sposata nel 1948
Maria Clementina Cumani
Orietta Quasimodo (1935 - 1996)
figlia, avuta da Amelia Spezialetti
Salvatore e Orietta Quasimodo
Alessandro Quasimodo (1939 - vivente)
figlio, avuto da Maria Clementina Cumani
Alessandro Quasimodo
Elio Vittorini (1908 - 1966)
cognato (marito di Rosa Quasimodo dal 1927)
Elio Vittorini
Giusto Vittorini
nipote (figlio di Elio e Rosa Quasimodo)
Demetrio Vittorini
nipote (figlio di Elio e Rosa Quasimodo)
Nicola Samarelli
cognato (secondo marito di Rosa Quasimodo)
Mario Quasimodo Cei (1959 - vivente)
nipote (figlio adottivo di Alessandro Quasimodo)
Mario Quasimodo Cei
  1. Vincenzo Quasimodo + Rosa Papandrea = Gaetano - Francesca - Gaetana - Bernardo - Fedele Francesco - Giorgio - Concetta - Santi - Rosaria.
  2. Salvatore Ragusa + Teresa Guarnieri = Clotilde.
  3. → Gaetano Quasimodo + Clotilde Ragusa = Vincenzo - Salvatore - Ettore - Rosa.
  4. → Salvatore Quasimodo + Amelia Spezialetti = Orietta.
  5. → Salvatore Quasimodo + Maria Clementina Cumani = Alessandro.
  6. → Alessandro Quasimodo = Mario Quasimodo Cei.
Scheda aggiornata il 12 febbraio 2013.

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Milano, agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere,povera mano, la città è morta.È morta: s’è udito l’ultimo rombosul cuore del Naviglio. E l’usignoloè caduto dall’antenna, alta sul convento,dove cantava prima del tramonto.Non scavate pozzi nei cortili:i vivi non hanno più sete.Non toccate i morti, così rossi, così gonfi:lasciateli nella terra delle loro case:la città è morta, è morta.


Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.



Il poeta e il politico

Il poeta e il politico è il discorso che Salvatore Quasimodo pronunciò a Stoccolma durante la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Letteratura. Si tratta di un testo ancora di stringente attualità, nonostante risalga al 1959.
Vale la pena riepilogarlo per sommi capi.

L’inizio del discorso è intimamente autobiografico (“La poesia è anche la persona fisica del poeta (...)”), ma non per questo meno universale: ciò che Quasimodo afferma di sé poeta intende dirlo di tutti coloro che per lui sono veri poeti.
Infatti, secondo Quasimodo, si può distinguere tra un poeta e un letterato, perché il primo è un pericolo per il potere (politico e religioso), mentre il secondo viene corteggiato dal potere che da lui vuole ricevere lodi (in forma di odi).
Il poeta nasce solo e (a differenza del letterato che partecipa del potere) cresce solo. La sua solitudine, "mal sopportata dal politico", è già di per sé una poetica. Ciò è ancor più vero quando il poeta muove i primi passi d’artista …

Giorno dopo giorno - Scheda

Titolo: Giorno dopo giorno Editore: Mondadori Collana: I poeti dello “Specchio” Anno: 1947 (febbraio) Città: Milano Introduzione: Carlo Bo Pagine: 68 Formato: 13X19 Indice: Alle fronde dei salici Lettera 19 gennaio 1944 Neve Giorno dopo giorno Forse il cuore La notte d’inverno Milano, agosto 1943 La muraglia O miei dolci animali Scritto forse su una tomba A me pellegrino Dalla rocca di Bergamo alta Presso l'Adda S’ode ancora il mare Elegia Di un altro Lazzaro Il traghetto Il tuo piede silenzioso Uomo del mio tempo