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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

Il poeta e il politico

Il poeta e il politico è il discorso che Salvatore Quasimodo pronunciò a Stoccolma durante la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Letteratura. Si tratta di un testo ancora di stringente attualità, nonostante risalga al 1959.
Vale la pena riepilogarlo per sommi capi.

L’inizio del discorso è intimamente autobiografico (“La poesia è anche la persona fisica del poeta (...)”), ma non per questo meno universale: ciò che Quasimodo afferma di sé poeta intende dirlo di tutti coloro che per lui sono veri poeti.
Infatti, secondo Quasimodo, si può distinguere tra un poeta e un letterato, perché il primo è un pericolo per il potere (politico e religioso), mentre il secondo viene corteggiato dal potere che da lui vuole ricevere lodi (in forma di odi).
Il poeta nasce solo e (a differenza del letterato che partecipa del potere) cresce solo. La sua solitudine, "mal sopportata dal politico", è già di per sé una poetica. Ciò è ancor più vero quando il poeta muove i primi passi d’artista …